UC&C: le tecnologie che fanno impresa

//UC&C: le tecnologie che fanno impresa

 

Il settore delle telecomunicazioni è da sempre in perenne evoluzione. Banda larga e smartphone sono strumenti oramai indispensabili soprattutto in ambito business, non solo per comunicare, ma soprattutto per consentire di controllare in mobilità l’e-mail o per tenersi in contatto con i colleghi attraverso app di messaggistica.

Eppure, la tecnologia delle comunicazioni, da diversi anni considerata marginale per ciò che riguarda la produttività, diventa vera e propria integrazione del core business di ogni realtà aziendale.

L’acronimo ‘UC&C’ (dall’inglese Unified Communication&Collaboration) significa proprio questo: Collaborazione e Comunicazione Unificate. Proprio così, parliamo di tecnologie che aiutano a far crescere le imprese.

Da stime di IDC, si evince che il settore UC&C e delle relative tecnologie di supporto, potrà attestarsi globalmente a quota 33,8 miliardi di dollari durante il corso del 2017.

Il comparto è abbastanza variegato: dalla telefonia Voip all’instant messaging (IM), dalla posta elettronica alla video collaboration non tralasciando piattaforme cloud e file sharing. Un insieme di tecnologie digitali, dunque, che può certamente migliorare i rapporti intra ed extra aziendali, incrementando conseguentemente la produttività.

I marco dati, però, rivelano che, di fatto, solo il 15% delle aziende utilizza in modo consapevole queste applicazioni (Digital4). uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c 

 

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Quali le tecnologie utilizzate in ambito business?

Grazie ad uno studio condotto dall’Osservatorio Unified Communication&Collaboration della School of Management (Politecnico di Milano), possiamo di capire quali sono i trend e quali applicazioni riscontrano maggiormente il favore delle aziende: servizi di segreteria telefonica, IM e calendari di lavoro sono quelli largamente utilizzati dalle grandi realtà aziendali (88% per le ‘big’, 20% nelle PMI); in secondo luogo le aziende investono in sistemi di videoconferenza e telepresenzauc&c uc&c uc&c uc&c uc&c uc&c 

Il grafico sottostante, invece, chiarisce in modo semplice quali sono i motivi per cui le aziende non investono nel settore.

 

 

Gli elevati costi da sostenere e un ROI temporalmente lontano spaventano soprattutto le PMI. Di difficile comprensione è, invece, il 30% di diffidenza, in generale, nella digitalizzazione dei processi aziendali. uc&c uc&c uc&c uc&c 

Una cosa è certa: in azienda, va sempre più diffondendosi, tra i lavoratori, il fenomeno conosciuto con l’acronimo ‘BYOD’ (Bring Your Own Device): preferire l’utilizzo – a lavoro – dei dispositivi personali a quelli aziendali.

Il perché lo rivela uno studio condotto dalla Forrester nel secondo trimestre 2013: su 2.288 lavoratori, è emerso che il 46% degli intervistati non è soddisfatto delle prestazioni dei dispositivi aziendali (es. PC, cellulari, ecc.).

Nonostante le aziende, quindi, cerchino di osteggiare tale abitudine (essenzialmente per problemi legati a cali di produttività e privacy), il fenomeno è in costante crescita. È ora di porvi rimedio?

Ivano Vangone